L’aspetto visivo di un testo web

L’aspetto visivo di un testo web

“Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze” diceva Oscar Wilde. La verità, anche in un testo web, è esattamente questa.

Se vuoi diventare un copywriter, dovrai concentrarti su come il tuo testo appare, sull’impatto visivo che produce.

I lettori, infatti, non saltano direttamente al cosa vuoi comunicare ma giudicano in 3 secondi se darti la possibilità di farlo. Sai come? Semplicemente guardando. Solo se il tuo testo offre tutti i comfort visivi necessari, allora la lettura può avere inizio.

Un testo nel web viene scrollato velocemente. In questa occhiata veloce generale tu devi essere in grado di non stancare l’occhio del lettore, di suscitare il suo interesse e di comunicare l’argomento. Se non soddisfi questi aspetti, il tuo lettore se ne andrà rapidamente dalla tua pagina web, senza darti la possibilità di aprir bocca.

Intendiamoci. Il contenuto del testo rimane l’essenziale ma, perché il lettore ci arrivi, la presentazione del testo deve appagare la vista. Funziona un po’ come nel cibo: più il cibo è bello ed invitante agli occhi, più aumenta la voglia di assaggiarlo e gustarlo. Più un testo si presenta chiaro e attraente, più aumenta la voglia di leggerlo.

Lavoriamo su questi 3 punti per creare un testo dal buon aspetto visivo. Cominciamo!

Non stancare l’occhio del lettore

La lettura di un testo nel web è esplorativa: gli occhi vanno in alto a sinistra, poi scendono verso il basso e infine risalgono a destra. Dopo questa occhiata generale, il lettore decide già se iniziare o meno a leggere. Gli occhi comunicano al cervello una prima struttura grafica. Se la struttura è chiara e facilmente memorizzabile allora la mente sarà disposta a leggere e ad apprezzare il contenuto.

Ecco gli accorgimenti per non stancare l’occhio del lettore:

1. Scegli un font standard

Scegli un carattere tipografico(font) con lettere ben definite e non troppo appiccicate tra loro. I font standard sono quelli presenti nella maggior parte dei computer e ritenuti più leggibili. Tra questi il Georgia e il Verdana si possono leggere agevolmente anche su schermi di piccole dimensioni.

Il font è il vestito che fai indossare al tuo testo. Quel vestito trasmette, di per sé, una sensazione. Guardandolo può suscitare paura, spensieratezza, rilassatezza, professionalità o quant’altro. Chiediti sempre se il tuo font è coerente con il messaggio che vuoi comunicare. È il font che deve conformarsi al messaggio e sostenerlo.

2. Allinea il testo a sinistra

Il testo allineato a sinistra è quello che risulta più leggibile. Tendi a preferire anche l’impaginazione a una sola colonna, non troppo ampia, in modo che l’occhio non si stanchi prima di trovare la fine della riga. Puoi decidere di usare l’allineamento centrato per i titoli o per le parti di testo che vuoi enfatizzare.

3. Crea spazio bianco

Un testo fitto e compresso è difficilmente leggibile, un po’ come è difficile ascoltare una persona che parla a ruota libera, senza pause. Inserire degli spazi bianchi tranquillizza il lettore e non lo fa spaventare, come davanti ad un “muro di parole”.

Per creare spazi bianchi, suddividi il testo in paragrafi. In altre parole vai a capo, ogni volta che puoi. Il paragrafo è un blocchetto di testo formato da uno o più periodi e isolato da ciò che precede e ciò che segue. Nel paragrafo si raggruppano informazione omogenee e si sviluppa una sola idea. Finita l’idea si mette un bel punto e si va a capo. Creando spazio bianco.

Suscita interesse nel lettore

Il nostro lettore sorvola il testo e cerca qualcosa che catturi la sua attenzione. Non legge parola per parola ma guarda dall’alto la mappa visiva che gli hai creato, andando alla ricerca dei punti di interesse. Un testo, disseminato di segnali che comunicano a colpo d’occhio, è ciò che serve per stimolare la lettura.

Ci sono segnali indispensabili e altri fortemente consigliati. Vediamo quali sono.

1. I segnali indispensabili (che devi inserire) sono:

  • Titolo: è la prima cosa che il lettore vede. Il titolo deve informare e incuriosire allo stesso tempo. Deve, con poche parole, colpire il lettore e convincerlo a leggere.
  • Sottotitoli: dividono un argomento trattato in sottosezioni. I sottotitoli permettono di sviluppare un argomento in modo logico e ordinato. Consentono per di più, al lettore, di scegliere quali parti del testo consultare.
  • Grassetto: le parole evidenziate con il grassetto segnalano le informazioni più importanti. Permettono al lettore di cogliere il senso di un paragrafo, sorvolando il resto del testo.

2. I segnali consigliati (che puoi inserire) sono:

  • Immagini: gli elementi visivi vengono decodificati più velocemente dal cervello rispetto ai contenuti testuali. Ecco perché le immagini attirano subito la nostra attenzione.
  • Elenchi puntati o numerati: organizzano una sfilza di punti che il lettore faticherà a ricordare, se non sono presentati uno sotto l’altro, in sequenza. Permettono una comunicazione precisa ed efficace.
  • Link: sono collegamenti, verso altri testi o immagini, che approfondiscono un contenuto. Devono essere sempre pertinenti per consentire un percorso di lettura chiaro e personalizzato.

Comunica l’argomento al lettore

Il lettore che arriva nella tua pagina web si aspetta di trovare tutte le informazioni che cerca nel minor tempo possibile. Ha fretta e ha la possibilità di navigare in milioni di altri siti per trovare la risposta che sta cercando. Il tuo compito è quello di convincerlo che si trova nel posto giusto.

È importante che in pochi scroll (nel computer, nello smartphone o nel tablet) il lettore abbia un’idea del contenuto che troverà nel testo. In questo senso, titolo e sottotitoli devono dare un’idea chiara e precisa di ciò di cui si parla e del percorso logico che ne verrà fuori.

I paragrafi, brevi e autonomi, presenteranno parole o piccole frasi in grassetto che saranno in grado di ricostruire il senso di tutto l’articolo, anche escludendo il resto del testo.

E che dire? Una volta soddisfatto anche questo punto potrai dedicarti interamente al contenuto e a come esprimerlo al meglio. Buon lavoro!

By | 2017-10-16T12:51:59+02:00 16 Ottobre 2017|Scrittura|

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